Drone classe C2: il caso Parrot e come volare in A2
DROMT Team · · 8 min di lettura
Drone classe C2: cosa significa la marcatura, le regole della sottocategoria A2, distanze e attestato. Parti dal caso Parrot e scopri come volare in regola.

Ti è mai capitato di dover rinunciare a un lavoro in città perché le regole sulla distanza dalle persone non erano chiare? Non sei il solo: tra classi, sottocategorie e attestati, capire cosa puoi fare davvero con il tuo drone è una delle domande che sentiamo più spesso nella community.
La notizia di questi giorni è un buon pretesto per fare chiarezza. Il 29 ottobre 2026 Parrot ha annunciato che il suo ANAFI UKR GOV ha ottenuto la certificazione europea di conformità di classe C2. Ma cosa significa, in concreto, avere un drone classe C2?
In questa guida ti spieghiamo cos'è la marcatura di classe, quali requisiti deve rispettare un drone C2, come funziona la sottocategoria A2 e come si ottiene l'attestato. Tutto verificato sui regolamenti UE e sulle pagine ENAC.
In breve
- Parrot ANAFI UKR GOV, pensato per enti governativi e operatori professionali, ha ottenuto la marcatura di classe C2.
- Un drone classe C2 pesa meno di 4 kg al decollo e ha una modalità bassa velocità limitata a 3 m/s.
- Con un C2 voli in sottocategoria A2: almeno 30 m dalle persone non coinvolte, 5 m in modalità bassa velocità.
- Per l'A2 ti serve l'attestato A2, che si aggiunge a quello A1/A3.
- I droni senza marcatura di classe non possono volare in A2.
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Cosa è successo
Il 29 ottobre 2026 Parrot ha comunicato che l'ANAFI UKR GOV ha ricevuto "ufficialmente" la certificazione di conformità UE di classe C2. Secondo l'azienda, il drone è ora più facile da impiegare in missioni civili e professionali ("civil & enterprise missions").
Dronewatch aggiunge alcuni dettagli. La certificazione è stata rilasciata da EU Drone Port, un organismo notificato di valutazione della conformità, e riguarda una configurazione specifica: hardware, firmware 8.5.0, software di controllo e batterie.
Durante la certificazione, riporta Dronewatch, Parrot ha modificato la modalità bassa velocità, che ora limita la velocità a 3 m/s, e lo schema delle luci per migliorare la visibilità notturna. Quanto al peso, Dronewatch indica circa 1 kg con batteria standard e una massa massima al decollo di 1.450 g; Quadricottero parla di 959 g "pronta al volo". In ogni caso siamo ben sotto i 4 kg della classe.
A chi è destinato? Agenzie governative e utenti professionali, per alcune missioni di ispezione, sicurezza e soccorso, la classe C2 è rilevante soprattutto per le operazioni in aree urbane e vicino alle persone. Quadricottero cita forze dell'ordine, soccorso, enti governativi e difesa, con un prezzo che "parte da 15.000 euro". Le fonti, quindi, non lo presentano come un drone per il pubblico amatoriale.
Drone classe C2: cosa significa la marcatura di classe
La marcatura di classe è il "bollino" che indica a quale classe appartiene un drone quando viene venduto e, di conseguenza, dove e come può volare. Le classi sono definite dal Regolamento delegato (UE) 2019/945, che fissa i requisiti tecnici, mentre il Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947 stabilisce dove e come puoi volare con ciascuna classe.
Secondo ENAC, dal 1° gennaio 2024 i produttori devono immettere sul mercato solo modelli conformi al Reg. 2019/945. La classe, quindi, non è un dettaglio da scheda tecnica: decide in quale sottocategoria puoi operare.
I requisiti tecnici di un drone classe C2
Il Reg. 2019/945 elenca per la classe C2, tra gli altri, questi requisiti:
- massa massima al decollo inferiore a 4 kg, carico utile compreso;
- altezza limitata a 120 m dal punto di decollo, oppure un sistema che la limiti;
- un comportamento affidabile e prevedibile in caso di perdita del collegamento dati;
- un collegamento dati protetto contro gli accessi non autorizzati;
- una modalità bassa velocità selezionabile dal pilota, che limita la velocità a non più di 3 m/s (non richiesta per gli ala fissa);
- progettazione che riduca al minimo il rischio di lesioni alle persone.
Lo stesso allegato, come riassume anche la tabella ENAC, richiede inoltre identificazione remota diretta, geo-consapevolezza (la funzione che avvisa delle zone geografiche UAS) e avviso di batteria scarica. Nel caso Parrot, Dronewatch cita proprio la verifica di identificazione remota diretta, geofencing e comportamento in caso di perdita del collegamento.
Differenza tra C1, C2 e C3: quale classe per quale volo
Il modo più semplice per capire la classe C2 è confrontarla con le altre. Ecco la sintesi della tabella ENAC.

- C0: sotto i 250 g, sottocategorie A1 e A3. Ne abbiamo parlato nell'articolo sulla proposta EASA per i droni sotto i 250 grammi.
- C1: sotto i 900 g, sottocategorie A1 e A3.
- C2: sotto i 4 kg, sottocategorie A2 e A3, con modalità bassa velocità sotto i 3 m/s (esclusi gli ala fissa).
- C3 e C4: sotto i 25 kg, solo sottocategoria A3.
Tutte le classi possono essere usate anche in categoria Specifica. La differenza chiave è questa: la C2 è l'unica classe che apre la sottocategoria A2, cioè il volo vicino alle persone non coinvolte, pur senza sorvolarle. Delle classi C5 e C6 dedicate alla categoria Specifica parleremo in un prossimo articolo.
Sottocategoria A2: distanza dalle persone e modalità bassa velocità
Il punto UAS.OPEN.030 del Reg. 2019/947 fissa le regole della sottocategoria A2. Ecco cosa devi rispettare:
- non sorvolare persone non coinvolte;
- mantenere una distanza orizzontale di almeno 30 metri da loro;
- usare un drone marcato C2, con identificazione remota diretta e geo-consapevolezza attive e aggiornate;
- conoscere le istruzioni del produttore e avere il certificato di competenza A2.
E i famosi 5 metri? Con la modalità bassa velocità attiva puoi ridurre la distanza fino a un minimo di 5 metri, ma solo dopo aver valutato meteo, prestazioni del drone e segregazione dell'area sorvolata. Non è un diritto automatico: è una scelta che fai tu, da pilota, sulla base della situazione.
Restano poi le regole generali della categoria Aperta, come i 120 metri dalla superficie e il volo a vista. Prima di decollare devi anche controllare le zone geografiche: se ti serve un ripasso, leggi la nostra guida alle mappe droni in Italia.
Attestato A2 drone: come si ottiene
Volare con un drone C2 in A2 richiede un attestato specifico. Secondo ENAC e il Reg. 2019/947, il percorso è questo:
- ottieni l'attestato A1/A3 e lascia trascorrere almeno 15 giorni;
- completa un auto-addestramento pratico nelle condizioni della sottocategoria A3;
- dichiara di averlo completato e supera un esame teorico aggiuntivo.
L'esame prevede 30 domande a risposta multipla in 60 minuti. Ogni risposta corretta vale 2 punti e passi con almeno 45 punti, cioè il 75%. Gli argomenti sono meteorologia, prestazioni di volo del drone e mitigazioni tecniche e operative del rischio a terra.
Lo sostieni presso un'Entità Riconosciuta, sotto sorveglianza e con videoregistrazione. Il diritto fisso ENAC è di 31 € per 5 tentativi; l'Entità può chiedere una tariffa aggiuntiva. L'attestato vale 5 anni. Puoi iniziare a 16 anni: ENAC chiede ai 16-17enni il consenso di un genitore o tutore.
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Droni C2: quali sono e cosa succede ai droni senza marcatura
"Quali droni C2 posso usare?" è una domanda frequente. Nel 2023 EASA ha pubblicato una panoramica dei droni con marcatura di classe disponibili sul mercato UE, da aggiornare periodicamente. Prima dell'acquisto, verifica sempre la classe dichiarata dal produttore per quel modello e quella configurazione: il caso Parrot mostra che la certificazione riguarda una configurazione precisa, firmware compreso.
E il tuo vecchio drone senza marcatura? Il periodo transitorio dell'art. 22 del Reg. 2019/947, che consentiva ai droni non marcati sotto i 2 kg di volare a 50 m in orizzontale dalle persone, è terminato il 31 dicembre 2023. Oggi i droni senza marcatura immessi sul mercato prima del 1° gennaio 2024, e quelli autocostruiti, possono volare:
- in A1, se la massa massima al decollo è inferiore a 250 g (per gli autocostruiti serve anche una velocità massima inferiore a 19 m/s);
- in A3, se la massa massima al decollo è inferiore a 25 kg.
In A2, quindi, senza un drone classe C2 non si vola.
Cosa significa per i piloti italiani
La notizia Parrot non cambia le regole, ma ricorda che la classe C2 è la porta d'accesso alla sottocategoria A2, cioè alle operazioni vicino alle persone con droni fino a 4 kg in categoria Aperta. Se lavori in contesti urbani, per ispezioni, eventi o riprese, ecco cosa ti consigliamo di controllare:
- la classe del tuo drone: senza C2 resti in A1 o A3;
- il tuo attestato: l'A1/A3 non basta per l'A2;
- la registrazione come operatore, che vale anche per i droni C2: trovi i passaggi nella guida alla registrazione D-Flight;
- identificazione remota e geo-consapevolezza attive e aggiornate.
Nel dubbio, fai sempre riferimento a enac.gov.it e d-flight.it. Noi di DROMT seguiamo queste novità per te, ma la fonte ufficiale resta l'autorità.
In conclusione
Un drone classe C2 non è solo un drone "più grande": è il mezzo che ti permette di volare in sottocategoria A2. Ricapitolando:
- la classe C2 prevede meno di 4 kg al decollo e una modalità bassa velocità fino a 3 m/s;
- in A2 voli ad almeno 30 m dalle persone non coinvolte, 5 m in bassa velocità dopo una valutazione;
- serve l'attestato A2, che si aggiunge all'A1/A3;
- i droni senza marcatura non volano in A2.
La certificazione dell'ANAFI UKR GOV mostra che anche un drone nato per usi governativi e professionali può puntare sulla marcatura di classe. Il passo successivo tocca a te: con quasi 10.000 piloti su DROMThub, in questo percorso non sei da solo. Se vuoi controllare dove puoi volare, trovi le funzioni dei diversi piani nella pagina piani e prezzi di DROMThub.
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Domande frequenti
Cosa significa che un drone è di classe C2?
Significa che il produttore ha dimostrato la conformità ai requisiti della classe C2 del Regolamento delegato (UE) 2019/945: massa massima al decollo sotto i 4 kg, identificazione remota, geo-consapevolezza e una modalità bassa velocità selezionabile che limita la velocità a 3 m/s. Con un drone C2 puoi volare in sottocategoria A2, oltre che in A3.
A che distanza dalle persone può volare un drone C2?
In sottocategoria A2 non puoi sorvolare persone non coinvolte e devi restare ad almeno 30 metri in orizzontale da loro. Con la modalità bassa velocità attiva puoi scendere fino a un minimo di 5 metri, dopo aver valutato meteo, prestazioni del drone e segregazione dell'area sorvolata.
Come si ottiene l'attestato A2 per il drone?
Ti serve prima l'attestato A1/A3, ottenuto da almeno 15 giorni. Poi completi un auto-addestramento pratico in condizioni A3, lo dichiari e superi un esame teorico di 30 domande in 60 minuti, con almeno il 75% dei punti, presso un'Entità Riconosciuta da ENAC. Il diritto fisso è 31 € e l'attestato vale 5 anni.
Posso volare in A2 con un drone senza marcatura di classe?
No. Il periodo transitorio che permetteva ai droni senza marcatura sotto i 2 kg di volare a 50 m dalle persone è terminato il 31 dicembre 2023. I droni senza marcatura immessi sul mercato prima del 1° gennaio 2024 e quelli autocostruiti volano in A1 se sotto i 250 g, altrimenti in A3 se sotto i 25 kg.
Fonti
- Parrot – ANAFI UKR GOV receives C2 certification
- Dronewatch Europe – Parrot ANAFI UKR GOV receives European C2 certification
- Quadricottero News – Parrot ANAFI UKR GOV, arriva la marcatura di classe C2
- EUR-Lex – Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947, testo consolidato
- EUR-Lex – Regolamento delegato (UE) 2019/945
- ENAC – Marcatura di classe
- ENAC – Sottocategorie A1, A2, A3
- ENAC – Come si diventa pilota UAS (drone) Open A2
- EASA – Lista dei droni con marcatura di classe per la categoria Aperta
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