Droni sotto i 250 grammi: EASA propone la soglia a 100 g
DROMT Team · · 8 min di lettura
Droni sotto i 250 grammi: EASA propone di abbassare a 100 g la soglia per registrazione e Remote ID. Cosa vale oggi in Italia e com'è andata nel Regno Unito.

Hai un mini drone sotto i 250 grammi e lo hai scelto proprio per volare leggero, senza attestati e con meno pensieri? Allora questa notizia ti riguarda da vicino, e ti capiamo se senti salire un po' di ansia normativa.
A settembre 2026 EASA ha pubblicato l'Opinion 06/2026, un parere tecnico per la Commissione europea che propone di fissare a 100 grammi la soglia di registrazione dell'operatore nella categoria aperta, al posto dei criteri attuali (250 grammi o presenza di una camera). Nel Regno Unito una soglia di 100 grammi è già realtà dal 1° gennaio 2026.
In questo articolo mettiamo ordine: cosa vale oggi per i droni sotto i 250 grammi in Italia, cosa propone davvero EASA, a che punto è l'iter e cosa ci insegna l'esperienza britannica. Così sai esattamente come volare in regola, oggi e domani.
In breve
- EASA propone una soglia unica di 100 grammi per la registrazione dell'operatore nella categoria aperta (Opinion 06/2026).
- È una proposta: decide la Commissione europea, e fino ad allora non è un regolamento in vigore.
- Oggi in Italia un drone sotto i 250 g non richiede attestato, ma va registrato su d-flight se ha una telecamera.
- La proposta prevede anche il Remote ID diretto per i droni da almeno 100 g in categoria aperta.
- Nel Regno Unito, dal 1° gennaio 2026, il Flyer ID è obbligatorio già da 100 grammi.
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Cosa è successo
Il punto di partenza è il Piano d'azione della Commissione europea sulla sicurezza dei droni e dei sistemi anti-drone dell'11 febbraio 2026. Per rispondere a quel piano, EASA ha preparato un aggiornamento del Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947 e del Regolamento delegato (UE) 2019/945, cioè le due norme su cui si basa tutto il volo con i droni in Europa.
La bozza è passata dalla consultazione con la NPA 2026-103 (Notice of Proposed Amendment, la proposta di modifica che EASA mette in consultazione) e da un workshop con il settore il 16 giugno 2026. Secondo DronEzine, EASA ha ricevuto oltre cento osservazioni. Il risultato è l'Opinion 06/2026, che ora passa alla Commissione europea: sarà lei a decidere se adottarla o modificarla.
Cosa contiene il parere, secondo le ricostruzioni di DronEzine e Unmanned Airspace? Ecco i punti che toccano i piloti di droni leggeri:
- registrazione dell'operatore obbligatoria in categoria aperta a partire da 100 grammi di massa al decollo, invece che da 250;
- nella categoria specifica la registrazione resta obbligatoria a prescindere dal peso;
- verifica dell'identità dell'operatore da parte degli Stati membri prima di completare la registrazione;
- identificazione remota diretta (Remote ID) obbligatoria per i droni da almeno 100 grammi in categoria aperta;
- il drone dovrà impedire il decollo se il numero di registrazione dell'operatore non è caricato o non supera il controllo;
- i droni già sul mercato fino a 900 grammi sarebbero esentati dall'obbligo di installare in seguito un dispositivo di identificazione.
Sui tempi non ci sono ancora date certe. Le date di applicazione dipenderanno dal testo finale adottato, e già a giugno DroneXL e Dronewatch riportavano che le prime modifiche sarebbero potute entrare in vigore da metà 2028.
Droni sotto i 250 grammi: le regole che valgono oggi in Italia
Prima del futuro, fissiamo il presente. Le regole attuali per i droni sotto i 250 grammi derivano dal Regolamento (UE) 2019/947 e sono spiegate da ENAC sul proprio sito.
Serve il patentino per un drone sotto i 250 grammi?
Oggi no. Nelle sue FAQ ENAC scrive che gli UAS con massa massima al decollo inferiore a 250 grammi "possano continuare a essere utilizzati senza il requisito dell'attestato". Il cosiddetto patentino A1/A3, quindi, sotto i 250 grammi non è obbligatorio.
Attenzione però: niente attestato non vuol dire niente regole. Restano le zone geografiche, i limiti della categoria aperta e il buon senso operativo.
Registrazione d-flight per un drone sotto 250 g: quando serve
Qui molti piloti si confondono. ENAC esclude dall'obbligo di registrazione solo i droni classificati come giocattoli e quelli con peso inferiore a 250 g privi di telecamera, microfoni o altri dispositivi per la raccolta di dati personali.
In pratica, se il tuo mini drone ha una camera, devi registrarti come operatore sul portale d-flight e applicare il QR code con il tuo codice operatore su ciascun drone che usi.
Classe C0 e droni senza marcatura
La classe C0 è la marcatura europea dei droni con peso massimo inferiore a 250 grammi. Secondo ENAC, i droni C0 possono operare nelle sottocategorie A1 e A3 della categoria aperta. Secondo le regole pubblicate da EASA, in A1 un C0 può sorvolare persone non coinvolte (meglio evitarlo), mai assembramenti.
E i droni senza marcatura di classe? ENAC spiega che quelli immessi sul mercato prima del 1° gennaio 2024 possono continuare a volare in A1 se pesano meno di 250 grammi al decollo, carico utile incluso. Per gli autocostruiti il regolamento chiede anche una velocità massima inferiore a 19 m/s.

Droni sotto i 100 grammi e tra 100 e 250 g: cosa cambierebbe con la proposta EASA
Ma vuoi sapere la verità? Per chi vola in Italia con un mini drone dotato di camera, la registrazione su d-flight è già obbligatoria oggi. Su questo punto la soglia dei 100 grammi cambierebbe poco per la maggior parte dei piloti.
Le novità più concrete per la fascia tra 100 e 250 grammi sarebbero altre:
- la registrazione diventerebbe obbligatoria anche per i droni senza telecamera da 100 grammi in su;
- i droni nuovi dovrebbero avere il Remote ID diretto e una funzione che blocca il decollo se il numero operatore non è caricato;
- lo Stato dovrebbe verificare l'identità dell'operatore prima della registrazione, con modalità nazionali.
E la formazione? Le cronache della fase di consultazione (DroneXL e Dronewatch, giugno 2026) parlavano di un corso teorico online di base per chi pilota droni con camera tra 100 e 250 grammi. Le sintesi dell'Opinion pubblicate a settembre, invece, si concentrano su registrazione e Remote ID e non citano un obbligo di formazione. Su questo punto conviene aspettare il testo che adotterà la Commissione.
Droni sotto i 100 grammi nel Regno Unito: com'è andata
Il Regno Unito è il banco di prova più vicino. Dal 1° gennaio 2026 la CAA, l'autorità dell'aviazione civile britannica, ha abbassato da 250 a 100 grammi la soglia del Flyer ID, l'attestato che si ottiene con un test teorico online sul sito della CAA.
Secondo la pagina ufficiale della CAA, oggi funziona così:
- sotto i 100 g: Flyer ID consigliato, Operator ID facoltativo;
- da 100 a meno di 250 g senza camera: Flyer ID obbligatorio, Operator ID facoltativo;
- da 100 a meno di 250 g con camera (UK0): Flyer ID e Operator ID obbligatori.
Il Remote ID diretto per i droni UK0 da 100 grammi in su con camera arriverà invece dal 1° gennaio 2028.
E i piloti britannici come l'hanno presa? Secondo DronEzine non c'è stata una protesta organizzata. Alcuni piloti online hanno criticato l'obbligo di un test per droni leggerissimi, tra 100 e 150 grammi; FPV UK ha espresso una preoccupazione moderata, sostenendo che non ci sono prove di un rischio maggiore dai droni sotto i 250 g. DronEzine stessa avverte che le discussioni online non sono un sondaggio rappresentativo.
Cosa significa per i piloti italiani
La notizia più rassicurante: oggi non cambia nulla. L'Opinion 06/2026 è un parere, non una norma. Finché la Commissione europea non adotta un nuovo regolamento, per i droni sotto i 250 grammi valgono le regole che ti abbiamo descritto sopra.
Detto questo, ecco come ti consigliamo di muoverti:
- Mettiti in regola con quello che già vale. Se il tuo mini drone ha una camera e non sei registrato su d-flight, è il momento di farlo.
- Valuta l'attestato A1/A3. Oggi non è obbligatorio sotto i 250 g, ma ti dà basi solide e ti apre ai droni più pesanti. Con i corsi online di DROMThub EDU puoi formarti con istruttori qualificati.
- Tieni d'occhio il Remote ID. Se compri un drone nuovo nei prossimi anni, informati se supporta l'identificazione remota diretta.
- Segui l'iter da fonti affidabili. Circolano molte interpretazioni sbagliate: quando la Commissione deciderà, noi ne parleremo qui.
Ti consigliamo di verificare sempre l'aggiornamento più recente su d-flight.it o enac.gov.it.
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In conclusione
La soglia dei 100 grammi fa notizia, ma per chi vola con droni sotto i 250 grammi in Italia il quadro di oggi è chiaro:
- niente attestato obbligatorio sotto i 250 g, secondo ENAC;
- registrazione su d-flight necessaria se il drone ha una camera;
- la proposta EASA porterebbe registrazione e Remote ID da 100 g, ma non è ancora in vigore;
- il Regno Unito ha già fatto il passo, e per ora senza proteste organizzate.
Il nostro consiglio? Non farti prendere dall'ansia: mettiti in regola oggi e resta aggiornato sui prossimi passaggi. Se vuoi confrontare cosa include ogni piano, trovi tutto nella pagina piani e prezzi di DROMThub. Con quasi 10.000 piloti nella nostra community, non affronti questo cambiamento da solo.
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Domande frequenti
Serve il patentino per un drone sotto i 250 grammi?
Oggi no. Nelle sue FAQ ENAC indica che i droni con massa massima al decollo inferiore a 250 grammi possono continuare a essere usati senza il requisito dell'attestato, in linea con il Regolamento (UE) 2019/947. La proposta EASA sulla soglia dei 100 grammi non è ancora norma: finché la Commissione europea non adotta un nuovo regolamento, la regola attuale resta valida.
Devo registrarmi su d-flight se il mio drone pesa meno di 250 g?
Sì, se il drone ha una telecamera, un microfono o altri dispositivi in grado di raccogliere dati personali. Secondo ENAC sono esclusi dall'obbligo solo i droni sotto i 250 g privi di questi sensori e i droni classificati come giocattoli. Dopo la registrazione devi applicare il QR code operatore su ogni drone.
La soglia dei 100 grammi è già in vigore in Italia?
No. Nell'Unione europea la soglia dei 100 grammi è contenuta nell'Opinion 06/2026 di EASA, un parere tecnico trasmesso alla Commissione europea, che deciderà se adottarlo o modificarlo. Fino ad allora non è un regolamento in vigore. Nel Regno Unito, invece, la soglia dei 100 grammi si applica dal 1° gennaio 2026.
Cosa cambia nel Regno Unito per i droni sotto i 250 grammi?
Dal 1° gennaio 2026 la CAA richiede il Flyer ID, ottenuto con un test teorico online, a partire da 100 grammi invece che da 250. Tra 100 e 250 grammi con telecamera serve anche l'Operator ID. Per questi droni il Remote ID diretto è previsto dal 1° gennaio 2028.
Cos'è la NPA 2026-103 di EASA?
È la proposta di modifica (Notice of Proposed Amendment) con cui EASA ha messo in consultazione l'aggiornamento periodico dei regolamenti UE 2019/947 e 2019/945, comprese le misure sulla sicurezza dei droni. Dopo la consultazione e un workshop a giugno 2026, EASA ha pubblicato l'Opinion 06/2026, che propone la soglia di 100 grammi per la registrazione.
Fonti
- EASA – Opinion No 06/2026, Regular update of Regulations (EU) 2019/947 and (EU) 2019/945 — Security
- EASA – Easy Access Rules for Unmanned Aircraft Systems
- ENAC – Operatori di droni (UAS)
- ENAC – FAQ Droni
- ENAC – Marcatura di classe
- ENAC – Sottocategorie A1, A2, A3
- UK CAA – Regulator calls on new and existing drone users to learn new rules before taking off (29 dicembre 2025)
- UK CAA – Registering to fly drones and model aircraft
- UK CAA – Remote ID (RID)
- DronEzine – EASA pubblica un nuovo parere per la sicurezza dei droni da proporre in Commissione Europea
- DronEzine – Futuri droni da 100g: Come è andata in UK?
- DronEzine – EASA segue l'Inghilterra: giro di vite sui droni sotto i 250g, nuovo limite 100 grammi
- Unmanned Airspace – EASA proposes wide range of amended rules to tighten security of drone operations in the EU
- DroneXL – EASA Moves To Drop Drone Registration To 100 Grams
- Dronewatch Europe – Registration, training and Remote ID for drones over 100 grams on the horizon
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