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Normativa drone show: EN 17206-3 e come volare in regola

DROMT Team · · 8 min di lettura

Normativa drone show: cosa prevede il nuovo standard EN 17206-3 e come si organizza in regola uno spettacolo di droni in Italia. Leggi la guida passo passo.

Illustrazione di un drone in volo sopra le montagne con il titolo Normativa drone show e il riferimento allo standard EN 17206-3

Sicuramente ti sarà già capitato di vedere le immagini di uno spettacolo di droni luminosi, ma ti sei mai chiesto come si organizza in regola u evento simile? Dietro pochi minuti di magia c'è un percorso di permessi e regole che genera tanti dubbi nella nostra community: la normativa drone show non è semplice.

Una novità arriva dall'Europa. Il CEN, l'ente europeo di normazione, ha pubblicato la EN 17206-3:2026, uno standard di sicurezza dedicato ai droni usati in teatri, concerti, drone show e altre applicazioni di intrattenimento. L'ente olandese NEN l'ha resa disponibile il 1° ottobre 2026.

In questa guida ti spieghiamo cosa prevede lo standard, cosa non fa e, soprattutto, come si organizza in regola uno spettacolo di droni in Italia, passo dopo passo.

In breve

  • La EN 17206-3:2026 è la terza parte della serie EN 17206 sui macchinari per palcoscenici e aree di produzione.
  • Copre progettazione e operazioni dei droni per l'intrattenimento, compresi gli sciami e la perdita di sincronizzazione.
  • Non è uno standard per tutti i droni e non diventa obbligatoria in automatico.
  • Un drone show ricade nella categoria specifica e richiede un'autorizzazione operativa ENAC.
  • Il procedimento ENAC dura 90 giorni: la domanda va inviata almeno 90 giorni prima.

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Cosa è successo

Il nome completo dello standard, secondo la scheda NEN, è "Entertainment technology - Machinery for stages and other production areas - Part 3: Safety requirements and inspections for unmanned aircraft systems (UAS/Drones)". In italiano: requisiti di sicurezza e ispezioni per i droni (UAS, sistemi aeromobili senza equipaggio) nella tecnologia dello spettacolo.

La versione definitiva, di 40 pagine, sostituisce la bozza pubblicata a maggio 2025. Secondo NEN, lo standard si applica ai droni e ai gruppi di droni usati in teatri, sale, studi, locali per concerti e palchi all'aperto.

Cosa copre in concreto? Secondo Dronewatch, i requisiti riguardano:

  • la resistenza agli urti del drone;
  • il trasporto sicuro di carichi e oggetti di scena;
  • i sistemi di controllo;
  • le misure di emergenza;
  • le operazioni coordinate di più droni e i casi di perdita di sincronizzazione dello sciame.

La scheda NEN aggiunge che lo standard tratta i pericoli significativi sia nell'uso previsto sia nell'uso scorretto ragionevolmente prevedibile.

Due precisazioni sono fondamentali. Non è uno standard generale per tutti i droni. E, come ricorda Dronewatch, la pubblicazione non rende automaticamente obbligatorio il rispetto per ogni operatore: dipende dalla legislazione applicabile e da come viene condotta l'operazione.

Normativa drone show: perché si vola in categoria specifica

Partiamo dalla domanda che ci fate più spesso. Il Regolamento (UE) 2019/947 divide le operazioni in tre categorie: aperta, specifica e certificata. EASA lo dice in modo chiaro: si opera in categoria specifica (o certificata) quando non si rispettano i requisiti della categoria aperta.

Un drone show ricade nella categoria specifica, e non solo per il pubblico. Ecco i limiti della categoria aperta che uno sciame non può rispettare:

  • un drone alla volta: il materiale interpretativo EASA (AMC1 UAS.OPEN.060(2)(d)) prevede che il pilota operi un solo drone per volta;
  • pilota sempre pronto a intervenire: secondo la guida EASA, il pilota deve poter prendere il controllo del drone in qualsiasi momento; il volo automatico su rotte pre-programmate è ammesso, quello autonomo no;
  • contatto visivo con ogni drone (VLOS): l'eventuale osservatore deve stare accanto al pilota;
  • niente assembramenti: in categoria aperta non si sorvolano assembramenti di persone.

Sul pubblico c'è una precisazione utile. La FAQ EASA "Are spectators allowed in the 'open' category?" non parla di spettacoli in particolare: spiega che in categoria aperta non è consentito sorvolare persone non coinvolte, quindi non devono esserci spettatori. EASA definisce poi assembramento una situazione in cui le persone sono così fitte da non potersi allontanare liberamente, e cita come esempio proprio gli eventi culturali e sportivi.

Come organizzare uno spettacolo di droni in Italia

Ecco il percorso, in ordine. Ti avvisiamo: richiede tempo, quindi parti presto.

Schema dei passi per organizzare uno spettacolo di droni in Italia secondo la normativa drone show

1. Autorizzazione operativa e PDRA

Secondo EASA, in categoria specifica si verifica prima se l'operazione rientra in uno scenario standard (STS), che richiede solo una dichiarazione. Altrimenti serve un'autorizzazione operativa, basata su una valutazione del rischio o su una valutazione predefinita (PDRA), oppure, per chi lo possiede, un certificato LUC (Light UAS operator Certificate). ENAC rinvia alle PDRA pubblicate da EASA, tra cui S01, S02, G01, G02 e G03. Nessuna riguarda gli sciami.

Esiste però un riferimento pensato proprio per gli spettacoli: la PDRA-08 di JARUS per le operazioni con sciami. È una bozza del 1° giugno 2023, diffusa per la consultazione pubblica, e non risulta adottata da EASA né recepita da ENAC. Tra i limiti previsti dalla bozza:

  • droni non ad ala fissa, con dimensione caratteristica fino a 1 metro ed energia cinetica tipica fino a 700 J;
  • volo su un'area a terra controllata, che comprende il buffer di rischio a terra, senza persone non coinvolte;
  • quota massima di 120 metri, salvo eccezioni (vicino a ostacoli alti o in spazio aereo segregato);
  • "visual range": ogni drone deve restare visibile al pilota o a un membro della safety crew;
  • traiettorie pre-programmate e possibilità di terminare il volo di uno, più droni o dell'intero sciame.

2. Valutazione del rischio SORA

ENAC spiega che, se l'operazione non rientra in una PDRA pubblicata da EASA, devi eseguire una valutazione del rischio con la metodologia SORA (Specific Operations Risk Assessment). Per uno show, quindi, oggi si passa dalla SORA, e la bozza PDRA-08 può aiutarti a impostarla. Dalla SORA dipende anche il livello SAIL, a cui ENAC lega le competenze richieste al pilota.

3. Domanda a ENAC

Secondo la pagina ENAC, la domanda (art. 12 del Reg. UE 2019/947) si invia via PEC a protocollo@pec.enac.gov.it, con modulo, manuale delle operazioni, documenti di supporto e ricevuta dei diritti. Il procedimento dura 90 giorni e la domanda va inviata almeno 90 giorni prima dell'inizio delle operazioni.

4. Pilota, registrazione e assicurazione

ENAC ricorda che l'operatore deve essere registrato su d-flight, applicare il QR code su ogni drone, avere un'assicurazione adeguata e piloti con competenze adeguate. Per la categoria specifica con SAIL inferiore a V, le FAQ ENAC richiedono le competenze dell'art. 8, comma 2, alcune ottenibili solo con un corso aggiuntivo su CRM e SORA. Vuoi rafforzarle? Con i corsi e i webinar di DROMThub EDU ti formi con istruttori qualificati.

5. Spazio aereo e autorità locali

Le zone geografiche UAS si consultano ufficialmente su d-flight, ma puoi trovarle aggiornate anche su DROMThub LEX. Secondo la circolare ENAC ATM-09A, di norma serve una riserva di spazio aereo oltre i limiti di altezza previste dalla zona geografiche UAS o se lo richiede la valutazione del rischio. Si chiede con il modello ATM-09A, con un preavviso che va da 15 a 60 giorni a seconda dell'ente, e l'area diventa una zona temporaneamente regolamentata tramite NOTAM. Per controllarle prima di ogni volo puoi usare le geo-zone aggiornate con NOTAM di DROMThub LEX.

C'è poi il territorio. Ad esempio, per uno spettacolo di droni a L'Aquila nel gennaio 2026 il sindaco ha firmato un'ordinanza che imponeva l'evacuazione e lo stop al transito pedonale nell'area di sicurezza durante prove e show, perché nell'area di sorvolo e di sicurezza non ci fossero persone. Coinvolgi per tempo Comune e organizzatori dell'evento.

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Quanto costa uno spettacolo di droni?

Domanda legittima, ma la risposta onesta è: dipende. Numero di droni, personale, assicurazione, prove e preparazione cambiano tutto, e non abbiamo trovato dati ufficiali di mercato.

L'unico numero certo riguarda la burocrazia: secondo ENAC, il rilascio dell'autorizzazione operativa prevede diritti di 355 euro, versati in anticipo. Dopo il rilascio, l'operatore è soggetto alla sorveglianza ENAC e ai relativi diritti.

Cosa significa per i piloti italiani

La EN 17206-3 non cambia le regole per ottenere un'autorizzazione in Italia: la normativa resta quella del Reg. UE 2019/947 e dei regolamenti ENAC. Ma può diventare uno strumento utile, per due motivi:

  1. Ti dà una checklist tecnica riconosciuta su urti, carichi, controllo, emergenze e sciami, utile anche quando prepari la SORA.
  2. Nasce nel mondo dello spettacolo. Fa parte della serie EN 17206 sui macchinari per palcoscenici, quindi parla di sicurezza con il linguaggio di teatri ed eventi, lo stesso dei tuoi committenti.

Sul recepimento in Italia, al momento non abbiamo trovato una versione UNI pubblicata. Se vuoi capire meglio chi scrive, applica e controlla le regole, leggi il nostro approfondimento su EASA ed ENAC per i droni e la standardizzazione delle regole.

Ti consigliamo di verificare sempre l'aggiornamento più recente su d-flight.it o enac.gov.it.

In conclusione

Ricapitoliamo i punti chiave:

  • la EN 17206-3:2026 è lo standard europeo di sicurezza per i droni usati nell'intrattenimento, ma non diventa obbligatoria in automatico;
  • un drone show ricade nella categoria specifica: un drone alla volta, il controllo costante del pilota e niente assembramenti escludono la categoria aperta;
  • serve un'autorizzazione operativa ENAC basata sulla SORA, con la bozza JARUS PDRA-08 come riferimento;
  • servono almeno 90 giorni: pianifica per tempo.

Organizzare un drone show è un traguardo ambizioso, ma con il metodo giusto è alla tua portata. Se vuoi confrontare cosa include ogni soluzione, trovi tutto nella pagina piani e prezzi di DROMThub. Con quasi 10.000 piloti nella nostra community, non affronti questo percorso da solo.

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Domande frequenti

Serve un'autorizzazione ENAC per uno spettacolo di droni?

Sì. Un drone show ricade nella categoria specifica: nella categoria aperta il pilota opera un drone alla volta, deve poterne prendere il controllo in qualsiasi momento e non si sorvolano assembramenti. Non esistendo uno scenario standard o una PDRA EASA per gli sciami, serve un'autorizzazione operativa ENAC basata su una valutazione del rischio SORA.

Lo standard EN 17206-3 è obbligatorio?

Non automaticamente. È uno standard tecnico europeo pensato per i droni usati nell'intrattenimento, non per tutti i droni. Come sottolinea Dronewatch, la sua pubblicazione non obbliga per legge ogni operatore a rispettarlo: tutto dipende dalla legislazione applicabile e da come viene condotta l'operazione. Può però diventare un riferimento utile per dimostrare la sicurezza.

Esiste una PDRA per i drone show?

Esiste una bozza: la PDRA-08 di JARUS per le operazioni con sciami, pubblicata nel 2023 per la consultazione pubblica. Non risulta adottata da EASA né recepita da ENAC, che rinvia alle PDRA EASA (tra cui S01, S02, G01, G02, G03). Oggi serve quindi una SORA completa, ma la bozza resta un riferimento utile.

Quanto costa l'autorizzazione operativa ENAC?

Secondo la pagina ENAC dedicata, il rilascio dell'autorizzazione operativa prevede diritti di 355 euro, versati in anticipo tramite i Servizi online ENAC. Dopo il rilascio l'operatore è soggetto alla sorveglianza ENAC e ai relativi diritti. Il costo complessivo di uno spettacolo di droni dipende poi da flotta, personale, assicurazione e preparazione.

Quanto tempo serve per ottenere l'autorizzazione per un drone show?

ENAC indica una durata del procedimento di 90 giorni e chiede di inviare la domanda almeno 90 giorni prima dell'inizio previsto delle operazioni, con la modulistica aggiornata. Le istanze incomplete non vengono prese in carico. Se devi organizzare uno spettacolo di droni, conviene quindi muoversi con diversi mesi di anticipo.

Fonti

  • #drone show
  • #spettacolo di droni
  • #categoria specifica
  • #en 17206-3
  • #autorizzazione operativa

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