DJI Dock 4: il drone in a box che cambia batteria da solo
DROMT Team · · 8 min di lettura
DJI Dock 4 cambia la batteria del Matrice 5TD in 25 secondi. Scopri come funziona il drone in a box e cosa serve per usarlo in regola in Italia.

Quante volte hai pensato che un'ispezione o un sopralluogo notturno sarebbero più semplici se il drone fosse già lì, pronto a decollare, senza che nessuno debba correre sul posto? E quante volte, subito dopo, ti sei chiesto se una cosa del genere sia davvero legale in Italia?
Con un comunicato del 14 ottobre 2026, DJI Enterprise ha presentato DJI Dock 4, la sua prima stazione drone-in-a-box con sostituzione automatica della batteria, insieme al nuovo drone Matrice 5TD. Il cambio batteria richiede circa 25 secondi, contro i circa 30 minuti di ricarica delle soluzioni precedenti, secondo DJI.
In questo articolo ti raccontiamo cosa è stato annunciato davvero, come funziona una docking station per droni e, soprattutto, cosa serve per usarla in regola: categoria Specific, autorizzazione operativa, ruolo del pilota remoto, registrazione e assicurazione.
In breve
- DJI Enterprise ha presentato il Dock 4 e il drone Matrice 5TD con il comunicato del 14 ottobre 2026.
- Il Dock 4 sostituisce la batteria del drone in meno di 25 secondi; tra atterraggio e decollo passano meno di 45 secondi.
- Il Matrice 5TD ha un'autonomia massima dichiarata di 59 minuti.
- Il prezzo non è stato reso noto: la vendita passa dai rivenditori DJI Enterprise.
- Per volare oltre la vista del pilota (BVLOS) serve la categoria Specific: dichiarazione per lo scenario STS-02 o autorizzazione operativa ENAC.
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Cosa è successo: DJI Dock 4 e Matrice 5TD
Con il comunicato del 14 ottobre 2026, DJI Enterprise ha lanciato il Dock 4 come soluzione di risposta rapida per pubblica sicurezza, emergenze, ispezione di infrastrutture, sorveglianza notturna e rilievi. La novità principale è il cambio batteria completamente automatico.
Come funziona DJI Dock 4
Secondo la scheda tecnica ufficiale, il cambio batteria richiede meno di 25 secondi dalla chiusura completa del coperchio, mentre il ciclo completo dall'atterraggio al nuovo decollo resta sotto i 45 secondi. DJI precisa che sono valori misurati in un ambiente di test controllato.
Ecco gli altri dati principali della scheda DJI:
- 4 alloggiamenti per le batterie, ma al massimo 3 occupati insieme;
- ricarica di una batteria dal 15% al 95% in circa 27 minuti a 25 °C;
- temperatura operativa da -40 °C a 50 °C: col gelo la stazione preriscalda le batterie, col caldo usa l'aria condizionata;
- protezione IP56 e peso di 66 kg (senza batterie e senza drone).
Secondo DJI, durante il cambio i dati di volo vengono trasferiti automaticamente. Per collegamento video, RTK e rete, DroneXL riporta che il Dock 4 richiede la DJI O4 Ground Station e funziona solo con il Matrice 5TD.
DJI Matrice 5TD: le specifiche principali
Il DJI Matrice 5TD è il drone pensato per il Dock 4. Dalla scheda e dal comunicato DJI:
- autonomia fino a 59 minuti (in laboratorio, senza vento né payload, a 15 m/s);
- velocità fino a 21 m/s, ma solo nelle missioni FlyTo; nelle altre modalità il limite è 15 m/s;
- peso di 2.600 g, massa massima al decollo di 3.050 g, protezione IP55;
- teleobiettivo 11× (252 mm equivalenti), termocamera fino a 2560 × 2048 pixel in modalità UHR e telemetro laser fino a 3 km;
- radar mmWave su tre direzioni, LiDAR rotante e visione su sei direzioni per evitare gli ostacoli;
- riconoscimento in tempo reale di 17 tipi di oggetti e payload aggiuntivi fino a 450 g, come altoparlanti, fari e paracadute.
Secondo DroneXL, il Matrice 5TD non può essere pilotato con un radiocomando. Inoltre un sistema di dispatch di terze parti può avviare una missione in FlightHub 2, ma un operatore deve confermare prima del decollo.
DJI Dock 4: prezzo e disponibilità
Il prezzo di DJI Dock 4 non è stato reso noto. DJI indica solo che i prodotti sono disponibili tramite i rivenditori autorizzati DJI Enterprise, senza date di consegna. Secondo DroneXL, le specifiche radio del Dock 4 coprono Canada, Unione europea, Cina e Giappone, ma non gli Stati Uniti.
Cos'è un drone in a box e a cosa serve
Un drone in a box (o docking station per droni) è una stazione a terra che ospita il drone, lo protegge dal meteo, gestisce le batterie e lo fa decollare su comando remoto.
Il vantaggio? Il drone è in volo in pochi istanti, senza un pilota sul posto, come sottolinea DJI. Per questo DJI presenta il Dock 4 come soluzione di primo intervento in emergenza e come base per operazioni automatizzate a ciclo continuo.
Il Dock 4 aggiunge un tassello importante: con il cambio batteria, la stazione non deve aspettare la ricarica. DroneXL riporta anche la funzione Task Relay, che alterna due droni: uno resta sulla scena mentre l'altro rientra per il cambio.
Serve un'autorizzazione per il drone in a box?
Ma vuoi sapere la verità? La parte che fa la differenza è volare in regola.
Drone autonomo o automatico in BVLOS: perché non basta la categoria Aperta
Secondo EASA, nella categoria Aperta devi tenere il drone sempre in vista (VLOS), con due sole eccezioni: la modalità follow-me per i droni idonei e il volo FPV con un osservatore dedicato. Il Regolamento (UE) 2019/947 definisce BVLOS qualsiasi operazione non condotta in VLOS.
Quando un requisito della categoria Aperta non è rispettato, l'articolo 5 del Regolamento (UE) 2019/947 chiede all'operatore di volare in categoria Specific.
Le tre strade della categoria Specific
ENAC spiega che in categoria Specifica è sempre richiesta un'autorizzazione operativa, tranne in due casi: lo scenario standard europeo (STS) e il certificato LUC. In sintesi:
- Scenario standard (STS): se l'operazione rientra in uno scenario standard e usi un drone con marcatura di classe 5 o 6, basta una dichiarazione all'autorità. In Italia le dichiarazioni si presentano sul portale d-flight.
- Autorizzazione operativa: l'operatore presenta ad ENAC un'analisi del rischio con la metodologia SORA (Specific Operations Risk Assessment) oppure con una PDRA (Predefined Risk Assessment, valutazioni predefinite pubblicate da EASA), insieme a documenti come competenze dei piloti e manuale di volo.
- LUC (Light UAS operator Certificate): un certificato per organizzazioni che consente di autovalutare i rischi e autorizzare le proprie operazioni nei limiti dei privilegi, con un Safety Management System.
E il Matrice 5TD? DJI dichiara che, con il paracadute DJI AP1 installato, il drone soddisfa i requisiti di prodotto per le operazioni EU C5 (STS-01) e C6 (STS-02). Lo scenario STS-02, secondo le Easy Access Rules di EASA, riguarda il volo BVLOS con osservatori dello spazio aereo su un'area a terra controllata in un ambiente scarsamente popolato.
Attenzione però: è la stessa DJI a precisare che questo non autorizza automaticamente ogni volo BVLOS o in aree popolate. Devi rispettare tutte le condizioni dello scenario oppure ottenere l'autorizzazione necessaria.
Il pilota remoto serve anche in volo automatico
Qui molti piloti si confondono. Il Regolamento (UE) 2018/1139 definisce il pilota remoto come la persona responsabile del volo che usa i comandi manualmente oppure, quando il drone vola in automatico, ne monitora la rotta e resta in grado di intervenire in qualsiasi momento.
EASA distingue tra volo automatico, con rotte impostate prima del decollo e pilota pronto a riprendere il controllo, e volo autonomo, in cui il pilota non può intervenire. Il volo automatico è ammesso in tutte le categorie; quello autonomo non è consentito in categoria Aperta, ma solo in Specific e Certificata.
Per gli scenari standard, EASA richiede al pilota il certificato di conoscenze teoriche per gli STS e la formazione pratica. Se vuoi prepararti, su DROMThub EDU trovi webinar e corsi online e in campo.
Registrazione e assicurazione
In categoria Specific ci sono due obblighi da non dimenticare. Il Regolamento (UE) 2019/947 (art. 14) richiede la registrazione dell'operatore in categoria Specific per droni di qualsiasi massa. In Italia, ENAC indica di registrarsi su d-flight e di applicare il QR code operatore su ogni drone.
ENAC ricorda anche che l'operatore deve aver stipulato un'adeguata assicurazione e verificare la compatibilità dello spazio aereo in cui intende operare.

Cosa significa per i piloti italiani
DJI propone il Dock 4 per pubblica sicurezza, emergenze, infrastrutture e sorveglianza: un terreno da aziende ed enti. Ma la notizia ti riguarda anche se oggi voli in categoria Aperta, perché ti mostra quali competenze servono per le operazioni da remoto.
Se stai valutando una docking station, ecco come ti consigliamo di muoverti:
- Parti dall'operazione, non dal drone. Definisci dove, quando e come voli, poi verifica se rientri in uno scenario standard o se serve un'autorizzazione operativa.
- Metti in ordine la tua organizzazione. Registrazione, assicurazione, attestati dei piloti e manuali devono essere in regola: con il gestionale DROMThub OPS per team e aziende tieni attestati, assicurazioni e checklist in un unico posto.
- Controlla le zone geografiche. Un drone in a box decolla dalla stazione in cui è installato: con DROMThub LEX e le geo-zone aggiornate con i NOTAM verifichi l'area e prepari le richieste di permesso.
- Aspetta i dati ufficiali. Prezzo e date di consegna non sono ancora noti.
Ti consigliamo di verificare sempre l'aggiornamento più recente su d-flight.it o enac.gov.it.
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In conclusione
Ricapitolando i punti chiave sul DJI Dock 4:
- cambio batteria in meno di 25 secondi e Matrice 5TD con autonomia fino a 59 minuti;
- prezzo non ancora reso noto, vendita tramite rivenditori DJI Enterprise;
- per il volo BVLOS serve la categoria Specific: dichiarazione per lo STS-02 (con drone di classe C6) o autorizzazione operativa con SORA o PDRA;
- anche in volo automatico serve un pilota remoto pronto a intervenire, oltre a registrazione e assicurazione.
Se vuoi confrontare cosa include ogni soluzione, trovi tutto nella pagina piani e prezzi di DROMThub. Con quasi 10.000 piloti nella nostra community, il prossimo passo verso le operazioni automatizzate non lo fai da solo.
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Domande frequenti
Quanto costa DJI Dock 4?
Il prezzo di DJI Dock 4 non è stato reso noto. Nel comunicato del 14 ottobre 2026 DJI non indica un listino e spiega che Dock 4 e Matrice 5TD sono disponibili tramite i rivenditori autorizzati DJI Enterprise. Anche DroneXL conferma che DJI non ha pubblicato un prezzo. Per un preventivo devi quindi rivolgerti a un rivenditore Enterprise.
Serve un'autorizzazione per usare un drone in a box?
Se il drone vola oltre la vista del pilota (BVLOS), non basta la categoria Aperta, che richiede di tenerlo sempre in vista: si entra nella categoria Specific. Lì serve una dichiarazione per lo scenario standard STS-02, con un drone di classe C6, oppure un'autorizzazione operativa ENAC basata su SORA o PDRA, salvo certificato LUC.
Come funziona DJI Dock 4?
DJI Dock 4 è una stazione automatica che ospita il drone Matrice 5TD e lo fa decollare su comando remoto, senza pilota sul posto. Quando il drone rientra, la stazione chiude il coperchio e sostituisce la batteria in meno di 25 secondi; secondo la scheda DJI, tra atterraggio e nuovo decollo passano meno di 45 secondi.
Con un drone in a box serve ancora il pilota remoto?
Sì. Il Regolamento (UE) 2018/1139 definisce il pilota remoto come la persona responsabile del volo anche quando il drone vola in automatico: deve monitorarne la rotta e restare in grado di intervenire in qualsiasi momento. Secondo EASA, il volo automatico è ammesso in tutte le categorie, quello autonomo non in categoria Aperta.
Il Matrice 5TD è un drone di classe C6?
DJI dichiara che, con il paracadute DJI AP1 installato, il Matrice 5TD soddisfa i requisiti di prodotto per le operazioni EU C5 (STS-01) e C6 (STS-02). Scheda tecnica e blog DJI non indicano però una marcatura di classe C6, che EASA richiede per gli scenari standard. E DJI precisa che questo non autorizza automaticamente ogni volo BVLOS.
Fonti
- DJI Enterprise – DJI Delivers First Drone Dock with Automated, 25-Second Battery Swaps (14 ottobre 2026)
- DJI Enterprise – DJI Dock 4, specifiche tecniche
- DJI Enterprise Insights – 6 Things to Know About DJI Dock 4 (14 ottobre 2026)
- EUR-Lex – Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947
- EUR-Lex – Regolamento (UE) 2018/1139
- EASA – FAQ: disposizioni comuni alle categorie Open e Specific
- EASA – FAQ: categoria Specific
- EASA – I fall under the 'specific' category, so how do I obtain an authorisation?
- EASA – Easy Access Rules for Unmanned Aircraft Systems
- ENAC – Come operare in categoria specifica
- ENAC – Voli con droni (UAS): limitazioni e riserve dello spazio aereo
- DronEzine – Nuovo DJI Dock 4: il Drone cambia batteria da solo in 25 secondi! (14 ottobre 2026)
- Quadricottero News – DJI Dock 4 e Matrice 5TD: il drone cambia batteria in 25 secondi (14 ottobre 2026)
- DroneXL – DJI Dock 4 Swaps Batteries in 25 Seconds, but Its Specs Skip the FCC (14 ottobre 2026)
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